Scontrino Elettronico - ecco come funziona e cosa cambia

Dal 1 Gennaio è scattato l’obbligo dello scontrino elettronico per le attività che esercitano il commercio al minuto e le attività similari e che, ad oggi, non sono tenuti ad emettere fattura verso i clienti, ovvero tutte le partite iva che scontrinano, incluso chi opera in regime dei minimi o forfettario - come commercianti, artigiani, albergatori e ristoratori.

Sempre dalla stessa data è partita anche la lotteria dei corrispettivi - possono partecipare i consumatori che acquistano beni o servizi presso gli esercenti che effettuano la trasmissione telematica dei corrispettivi - istituita dal governo per incentivare la lotta all'evasione fiscale.


 

Come funziona per le attività

Innanzitutto i commercianti e gli altri soggetti coinvolti dovranno adeguare i propri registratori, passando da quelli di cassa standard ai nuovi registratori telematici (RT) direttamente collegati con l’Agenzia delle Entrate. Per questo passaggio è previsto anche un contributo statale sotto forma di credito d’imposta pari al 50% della spesa, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro se si tratta soltanto di un adeguamento del vecchio registratore. Il credito è utilizzabile in compensazione dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese in cui è stata registrata la relativa fattura, solo se con pagamento tracciabile.

I nuovi terminali permetteranno anche alle piccole realtà di digitalizzare maggiormente la propria attività e di semplificare l’archiviazione dei dati, la contabilità e i calcoli degli adempimenti fiscali.

In alternativa all’utilizzo dei registratori di cassa telematici, è possibile memorizzare e trasmettere alle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri tramite il nuovo servizio web dell’Agenzia, disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi.

Tramite la procedura web - che può essere utilizzata, oltre che da pc, anche tramite tablet e smartphone - i soggetti interessati possono predisporre online un documento commerciale e allo stesso tempo memorizzare e inviare all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi di ogni singola operazione effettuata. Per accedere al sistema è possibile utilizzare le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), dei servizi telematici Entratel e Fisconline o la Carta Nazionale dei Servizi (Cns).

Come per la fatturazione elettronica, la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri deve essere effettuata entro 12 giorni, da calcolare in relazione alla data di effettuazione delle operazioni, anche per favorire l’adempimento da parte degli esercenti che operano in zone con scarsa copertura Internet.

 

Come funziona per i consumatori

L’introduzione dello scontrino elettronico non comporta sostanziali cambiamenti per i clienti. Quando si faranno acquisti, il cliente non riceverà più lo scontrino cartaceo o una ricevuta, ma un documento commerciale senza valore fiscale. Il senso di questo documento è sempre lo stesso: servirà come garanzia di acquisto e potrà essere usato anche nel caso di richiesta di cambio merce.

Altro elemento nuovo per i consumatori e sempre collegato all’obbligo di emissione dei corrispettivi elettronici è la lotteria degli scontrini. Per partecipare, il cliente dovrà chiedere un codice lotteria su un portale apposito e comunicarlo al commerciante al momento dell’acquisto.

Il provvedimento è un incentivo ai consumatori per chiedere la ricevuta agli esercenti, e con la parallela introduzione dello scontrino elettronico chiuderà il cerchio con le misure già messe in atto con la fatturazione elettronica.

 

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